No-profit, gli studenti di comunicazione e pubblicità si mettono in gioco

di Valentina Tafuri
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Lo Spot School Award Mediterranean Creativity Festival di Salerno offre la possibilità a giovani creativi di scuole e università, italiane ed estere, di cimentarsi con la creazione di una campagna pubblicitaria per una realtà del terzo settore.

 

Il no-profit? Va comunicato. E quale occasione migliore per farlo in maniera innovativa se non puntando sui giovani? È quanto accade grazie allo Spot School Award Mediterranean Creativity Festival, un’iniziativa che nel 2024 compie 23 anni e che assume, essa stessa, un carattere di sostenibilità perché crea un ponte tra il mondo dell’istruzione e quello del lavoro e sostiene l’economia locale richiamando giovani e professionisti di settore da ogni parte d’Italia, e non solo.

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Organizzato dall’associazione CreativisinascE, Spot School Award è infatti più di un semplice premio in quanto, nei due giorni che precedono la premiazione, si alternano lectio magistralis, incontri e dibattiti nell’ambito di un Campus Creativo nella sede dell’Università di Salerno in cui ai creativi in erba è data la possibilità di incontrare professionisti del settore in forze presso le maggiori agenzie di adv internazionali.

Pensato per gli studenti di comunicazione e pubblicità iscritti a corsi di advertising, tecnologie multimediali ed audiovisive, graphic design, marketing e fotografia, in scuole e università sia italiane che straniere, quest’anno il premio propone i brief di Caritas Italiana con un “focus sulla povertà educativa”, di Ferpi (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana)  “Contro la discriminazione di genere e molestie sul lavoro subite dalle donne” e di Laboratorio Adolescenza sul tema “influencer di me stesso”. Presidente di giuria sarà Valentina Amenta, Creative Director di Publicis London.

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Un ponte per entrare nel mondo della comunicazione

La giuria valuta le campagne realizzate dagli studenti sui tre brief. «Per la prima volta, abbiamo una presidente di giuria che, ancora studentessa, vinse il Gran Prix allo Spot School Award, subito prima di intraprendere il suo straordinario percorso nell’advertising internazionale», ha spiegato nella nota stampa Gerardo Sicilia, presidente di Spot School Award.

1a857142-b24a-4283-baee-1f739e5fb022Il premio dimostra così di essere una vetrina dedicata alla creatività giovanile per agevolare i talenti migliori a entrare in contatto con l’industry della comunicazione, ma anche un riferimento per le organizzazioni e le associazioni no profit nazionali e internazionali che possono usufruire della creatività di questi giovani per promuovere le proprie iniziative. Alcune pubblicità premiate negli anni scorsi infatti sono state utilizzate da strutture quali Aido, Aisla, Caritas Italiana, Legambiente per le loro campagne sociali.

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