Il talento al servizio del volontariato, la mission della onlus milanese “Officine Buone”

di Elisabetta Majocchi
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Intervista a Ugo Vivone, fondatore e Consigliere Delegato di Officine Buone, una Onlus nata con l’obiettivo di mettere il talento dei giovani “che hanno delle idee e dei progetti” al servizio del sociale.

L’associazione Officine Buone, fin dall’inizio, ha coinvolto i ragazzi in modo che potessero conoscere il mondo del volontariato e scoprire l’importanza di fare del bene agli altri. Questa realtà alle porte di Milano vuole puntare sui giovani, che ritiene una risorsa fondamentale per aiutare chi sta affrontando un momento di difficoltà. Ce lo racconta il fondatore Ugo Vivone.

Come nasce la vostra Onlus?

Nasce da un’esperienza fortuita. Abbiamo suonato in un ospedale conosciuto a causa della malattia di un parente, e abbiamo scoperto che per un artista emergente quel palco così speciale permetteva allo stesso tempo di fare volontariato e di avere un’occasione di crescita professionale e umana impagabile. Da lì un crescendo di esperienze, che ci hanno portato ad essere oggi in oltre 50 ospedali in tutta Italia e a Londra, a sviluppare molti altri progetti sociali in cui il fattore comune è sempre: donare il talento. Nei suoi primi dieci anni, che festeggeremo proprio a novembre 2023, Officine Buone è diventata un’incubatrice di progetti di innovazione sociale.

Special Stage - B

Qual è il suo ruolo allinterno dellassociazione? 

Sono uno dei fondatori, mi occupo di ideare e realizzare progetti sociali con partner pubblici e privati, coordinando volontari e professionisti di una rete sempre più grande e variegata.

Come nasce la sua passione per il Terzo settore? 

Nasce proprio insieme a Officine Buone, grazie a un’esperienza fortuita in cui mi sono reso conto che il mio talento poteva essere in qualche modo utile a una causa.

Come Onlus vi descrivete «un incubatore di idee per linnovazione sociale». Ci può definire quali sono i progetti principali? 

Il primo progetto Special Stage, che porta la musica negli ospedali italiani, ha fatto nascere una rete dalla quale sono nati poi altri progetti come: Special Cook, il primo talent di cucina negli ospedali italiani; Involontaria, la prima serie tv che parla di volontariato; Involontari di domani, il progetto che porta il volontariato nelle scuole superiori per creare una nuova generazione di volontari; Special Couch, il progetto che realizza sedute di assistenza psicologica gratuita per giovani under 35 che non possono permettersela, e tanti altri ancora.

In cosa consiste “Involontari di domani”

Entriamo nelle scuole con lezioni speciali in cui diamo indicazioni pratiche su come si può iniziare a fare volontariato con diversi esempi, portando persone (artisti, influencer, professionisti della cultura e del sociale) che possano ispirare le nuove generazioni con questa attività così importante e formativa per i cittadini di oggi e di domani. Ci siamo accorti che la maggioranza dei ragazzi non ha mai fatto volontariato semplicemente perché non è a conoscenza delle opportunità che ci sono e, soprattutto, non sa che il volontariato serve ad aiutare soprattutto se stessi. Ed è questo il messaggio più importante di questo progetto.

La vostra mission è «Il talento al servizio del sociale». Come la declinate? 

Siamo diventati un incubatore che permette a un giovane che ha talento e un’idea di metterla in pratica grazie al nostro supporto negli ambiti di fund raising, project management e comunicazione. Il nostro progetto che porta la musica negli ospedali mette proprio il talento dei musicisti al servizio di una buona causa, direttamente “dal produttore al consumatore”. Lo stesso vale per i cuochi in corsia e per tutti gli altri progetti che realizziamo, è un po’ la nostra linea guida per selezionare i progetti che mettiamo in pratica con impegno e passione.

Special Stage - Roma - Gemelli - Ultimo

Quali sono i progetti di Officine Buone per il futuro?

Stiamo preparando iniziative speciali per il nostro decennale, con eventi e una mostra davvero molto importante in collaborazione con l’Istituto Nazionale dei Tumori, sempre dedicata prevalentemente ai giovani. Non possiamo svelare altro se non che contribuirà ulteriormente a rendere i giovani sempre più protagonisti della società del presente e del futuro.

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