Museo 5 sensi: il turismo sostenibile abbraccia la comunità locale

di Manuela Contino
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A Sciacca, in Sicilia, esiste un Museo che valorizza il territorio e la sua dimensione turistica guardando al benessere della comunità e portando alla luce un inestimabile patrimonio intangibile.

 

Viviana Rizzuto, CEO del Museo dei 5 Sensi di Sciacca, spiega come si realizza un modello di museo attrattivo e sostenibile, capace di rendere il turismo un’esperienza multisensoriale in costante connessione con i sogni e i bisogni della comunità locale.

Qual è l’idea alla base e quali sono i valori portante del Museo Diffuso dei 5 Sensi?

Come cooperativa di comunità vogliamo creare una destinazione che vada oltre il concetto tradizionale di museo. La cooperativa mira a trasformare la comunità in un’esperienza completa, coinvolgendo tutti i sensi per offrire ai visitatori un’immersione totale nella storia, cultura e identità del luogo.

Lei ha una formazione in ingegneria biomedica e una lunga esperienza professionale in multinazionali americane. Nella cooperativa ricopre il ruolo di CEO: come si è appassionata alle politiche del territorio e al Terzo settore?

La formazione in ingegneria e il percorso in multinazionali americane hanno plasmato la mia visione aziendale. Tuttavia, il passaggio al Terzo Settore è stato guidato da un profondo desiderio di contribuire alle comunità. Come CEO del Museo Diffuso dei 5 Sensi, integro competenze manageriali e prospettive ingegneristiche in un contesto focalizzato sul territorio. La cooperativa è quindi il connubio tra il mio background tecnico e l’impegno per il bene comune. Gestire il Museo ha alimentato la mia passione per le dinamiche locali, affrontando sfide che vanno oltre l’aspetto finanziario. La responsabilità sociale e la sostenibilità guidano la mia visione imprenditoriale, ponendo l’accento sul contributo tangibile alla crescita e al benessere della comunità. La mia passione si concentra ora su un impatto duraturo e positivo, un cambiamento che va oltre il successo aziendale, abbracciando il cuore del territorio.

Quali sono gli elementi principali che costituiscono il vostro museo diffuso e quali caratteristiche hanno reso Sciacca il luogo ideale per l’apertura di un museo diffuso?

Il Museo Diffuso dei 5 Sensi a Sciacca si caratterizza per la fusione di elementi che rendono unica l’esperienza. La profonda storia e cultura della città, unite a tradizioni e artigianato distintivi, forniscono una base culturale ricca. I paesaggi pittoreschi offrono un contesto visivo straordinario, mentre la comunità coesa, legata dall’amore per la terra, garantisce un coinvolgimento attivo. La prossimità a risorse naturali e produttori locali favorisce la sostenibilità economica e ambientale. La consapevolezza della comunità sulla trasformazione del potenziale in azioni concrete riflette una mentalità proattiva. Sciacca emerge come l’ambiente ideale grazie a queste caratteristiche, offrendo una piattaforma unica per celebrare il patrimonio locale attraverso un’esperienza multisensoriale coinvolgente.

Nella mission del Museo diffuso si parla di “welfare community”. In che modo, nella pratica, è stata coinvolta fin dall’inizio la comunità locale nel progetto?

La “welfare community” del Museo diffuso coinvolge attivamente la comunità locale, sottolineando la capacità della stessa di autogestirsi per soddisfare non solo i bisogni ma anche i sogni dei cittadini. Questo concetto va oltre la creazione di una destinazione turistica, diventando uno strumento per il benessere e la felicità del luogo. Gli artigiani diventano “esperienziali”, offrendo non solo prodotti finali ma coinvolgendo i visitatori nella parte creativa. I Custodi dei Beni Comuni, rappresentati da associazioni e cittadini volontari, riaprono risorse chiuse, contribuendo a un turismo relazionale. I commercianti diventano narratori della bellezza locale, trasformando il turismo in un’esperienza trasformativa.

In sintesi, la “welfare community” implica che la comunità, attivando il proprio capitale umano, generi sviluppo attraverso un turismo relazionale, emozionale ed esperienziale. Questo approccio autentico trasforma la narrativa del territorio in un racconto coinvolgente, offrendo non solo la fruizione del luogo ma anche una connessione costante con la comunità locale.

Come vi approcciate al tema del turismo sostenibile?

Se mi chiedessero cos’è più sostenibile di un turismo fatto e gestito dalla gente del posto, risponderei con «niente!». Nel nostro progetto, la sostenibilità è la star del palco. Chi meglio di chi vive qui può creare servizi e esperienze turistiche che mettano il benessere e la felicità al primo posto? La sostenibilità è nel nostro DNA perché sono le persone di questa comunità a tirare avanti il carro. Quello che stiamo portando avanti è un progetto scritto con il cuore, seguendo una strategia impact-driven. Partiamo da quello che vogliamo cambiare per creare un turismo che sia giusto e sostenibile. Non ci fermiamo qui: sviluppare pacchetti e prodotti turistici è un processo altamente sostenibile, tutto basato su questa filosofia impact-driven. Insomma, chi meglio della gente del posto sa cosa serve per creare un turismo che sia vero, bello e sostenibile nel tempo?

Come si sostiene il museo e come vengono finanziate le strutture e le attività? 

Ha una strategia che si basa su due pilastri fondamentali. In primo luogo, ci affidiamo ai ricavi generati dalle esperienze turistiche che creiamo con passione. Non stiamo parlando di un turismo qualunque, ma di quello che fa vibrare il cuore: autentico, emozionale, intriso di relazioni significative. Niente di freddo o convenzionale, solo autenticità.

Il secondo pilastro è un po’ più amministrativo, ma altrettanto cruciale. Siamo abili a catturare opportunità attraverso bandi pubblici, che ci consentono di sviluppare una serie di attività coinvolgenti. Vogliamo essere protagonisti attivi nel processo di cambiamento, non semplici spettatori. Considerando l’impatto sociale, culturale ed economico che stiamo generando, stiamo cercando anche di coinvolgere figure nel campo della finanza d’impatto. Vogliamo far capire che il nostro impegno è un investimento nel bello e nel buono, andando al di là delle sole questioni finanziarie.

Avete istituito una sezione dedicata alla collaborazione con aziende. Cosa pensate della Responsabilità Sociale delle Imprese? Qual è la vostra esperienza in merito?

Valorizziamo profondamente la Responsabilità Sociale delle Imprese (RSI) come chiave della nostra missione. Crediamo che le aziende debbano contribuire al benessere della comunità e all’ambiente. La nostra esperienza nella collaborazione aziendale riflette un impegno reciproco. In passato, tramite progetti di smart working, abbiamo generato opportunità economiche tangibili per la comunità locale, contribuendo allo sviluppo economico sostenibile. Questa collaborazione crea valore in ambito culturale e promuove iniziative per il benessere del territorio. La RSI è un pilastro per connessioni significative tra imprese e comunità, integrando valori etici, sociali ed ambientali. La sezione dedicata alle collaborazioni aziendali è un veicolo per partenariati sostenibili che arricchiscono la comunità e promuovono valori condivisi di responsabilità sociale.

Quali saranno gli sviluppi futuri?

Ci dedicheremo a un’innovazione etica, promuovendo una collaborazione più stretta tra cittadini impegnati nello sviluppo sociale, culturale ed economico. La nostra missione è creare un tessuto comunitario integrato, fondendo le diverse sfaccettature attraverso una visione ecosistemica.

Esperienza ceramica, MD5S

Operativamente, miriamo a coinvolgere attivamente giovani e anziani, trasformandoli in risorse chiave. Sul versante culturale, puntiamo a una fruizione più ampia e all’interconnessione con realtà internazionali. Economicamente, una strategia di marketing posizionerà il Museo dei 5 sensi come un’esperienza unica e coinvolgente, sottolineando che chiunque giunga a Sciacca è abbracciato dalla comunità locale. In breve, il nostro obiettivo è integrare le diverse anime della comunità, coprendo aspetti sociale, culturale, ambientale ed economico attraverso una visione ecosistemica. Nei prossimi mesi, concentreremo gli sforzi su coinvolgimento attivo di tutte le età, interconnessione culturale internazionale e un potenziamento economico tramite una strategia di marketing distintiva.

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