Geolocalizzare il riciclo: Junker, l’app che semplifica informazioni complesse

di Elisa Marasca
0 commento
COVER -albo-compostatori-2
Migliorare la trasparenza e l’accessibilità alle caratteristiche dei prodotti per aiutarne lo smaltimento: è l’obiettivo (raggiunto) di un’app tutta italiana.

L’obiettivo della conversione ecologica dell’economia ha bisogno di competenze e strumenti adeguati alla complessità della sfida. La sostenibilità, in tutte le sue accezioni, implica un processo di riprogettazione, misurazione delle performance e costruzione di nuovi saperi. Un processo che deve necessariamente coinvolgere persone, comunità, istituzioni, imprese e nel quale il ruolo dei media è fondamentale.

Se ne è parlato durante il panel Informazione, consulenza e formazione oltre il greenwashing che si è svolto alla fiera Ecomondo di Rimini, dove abbiamo incontrato e intervistato Noemi De Santis, co-founder e PR manager di Giunko. Giunko è un’ex startup, ora PMI emiliana, specializzata nello sviluppo di soluzioni cloud-based indirizzate al mondo mobile e web del settore clean tech. È conosciuta perché ha lanciato Junker, l’unica app che in Italia dà a tutti gratuitamente le informazioni di smaltimento geolocalizzate dei prodotti di consumo.

Cosa rende unica l’app Junker e qual è il suo impatto nel settore del riciclo in Italia?

L’app Junker è un’iniziativa rivoluzionaria che al 2015 fornisce informazioni di smaltimento geolocalizzate per tutti i prodotti di consumo. È diventata il punto di riferimento per le informazioni sul riciclo in Italia grazie ai nostri ampi database sulle norme di smaltimento dei rifiuti e sui materiali di confezionamento. La sua accessibilità attraverso una piattaforma cloud consente ai cittadini di effettuare una raccolta differenziata precisa e corretta.

1707314270995

Parlando di raccolta differenziata, in che modo acquisite le informazioni divise per territorio?

Collaboriamo attivamente con enti come i Comuni, le società di raccolta rifiuti e i Consorzi nazionali come CONAI, COREPLA, COMIECO, CIAL, RICREA, ECOLAMP e BIOREPAK. Validiamo costantemente le informazioni fornite agli utenti per garantire la correttezza e l’efficacia dei dati relativi al riciclo dei prodotti. Monitoriamo costantemente le migliaia di regole diverse per differenziare 2 milioni di prodotti riconosciuti.

Che significa per voi “innovazione”?

L’innovazione per noi significa rendere accessibili informazioni complesse in modo immediato per il cittadino. Abbiamo creato un’app su misura che fornisce non solo informazioni sullo smaltimento, ma anche un supporto reale nella vita quotidiana, perché permette di identificare rapidamente il corretto smaltimento per ciascun prodotto attraverso diverse modalità di accesso, come la scansione del codice a barre o la fotografia.

Come l’app Junker ha affrontato la questione del greenwashing nel settore?

Il greenwashing è un problema diffuso, e abbiamo puntato a fornire informazioni verificate e affidabili. L’app Junker aiuta a smascherare queste pratiche attraverso dati precisi e dettagliati sul riciclo, evitando così fraintendimenti e fornendo agli utenti una visione chiara di cosa sia effettivamente sostenibile. Giunko fa anche da osservatorio sulla chiarezza di imballaggi e etichette tramite l’app Junker e la funzione di etichetta ambientale digitale (che dà le informazioni di tracciabilità di un prodotto, per esempio una bottiglia di vino).

A questo proposito, quale ruolo gioca la tecnologia digitale nell’offrire informazioni linguisticamente accessibili e globali?

La tecnologia digitale è fondamentale per offrire informazioni in varie lingue e per superare limiti geografici. Non siamo limitati all’italiano e questo permette una maggiore inclusività. Gli slogan e le informazioni spesso possono risultare ambigui, e puntiamo a fornire chiarezza attraverso l’accesso a informazioni verificate e in diverse lingue.

You may also like

Lascia un commento